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Episodio 64 - Black Panther Wakanda Forever

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 14 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Bentornate amiche e amici, oggi voglio fare un tuffo di qualche anno indietro e parlarvi di un film Marvel che ho trovato interessante, anche per i temi che è riuscito a tirare fuori, oggi parliamo di Black Panther Wakanda Forever, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Prima di iniziare a parlare di questo film credo sia importante fare un piccolo riassunto: 

 

Basato sulle pubblicazioni di Marvel Comics presentanti il personaggio di Shuri / Pantera Nera, è il 30º film del Marvel Cinematic Universe e l'ultimo della cosiddetta "Fase Quattro", nonché sequel del film Black Panther(2018), e ha come protagonisti Letitia Wright, Lupita Nyong'o, Danai Gurira, Winston Duke, Florence Kasumba, Dominique Thorne, Michaela Coel, Mabel Cadena, Tenoch Huerta, Martin Freeman, Julia Louis-Dreyfus e Angela Bassett. Nel film, il Wakanda deve combattere per proteggere la propria nazione dopo la morte di re T'Challa.

 

La Regina Ramonda, Shuri, M’Baku, Okoye e le temibili Dora Milaje lottano per proteggere la loro nazione dalle invadenti mosse delle potenze mondiali, dopo la morte dell'amato Re T’Challa. Con l’aiuto della War Dog Nakia e di Everett Ross, l'eroico gruppo unisce le forze per forgiare un nuovo percorso.

 

Questo film rispetto a tutti gli altri film della Marvel ha una gestazione interessante e tragica, come tutti sappiamo, l’attore che ha interpretato Black Panther nei film precedenti purtroppo è morto a causa di una malattia, come accade spesso quando un giovane attore muore la comunità si stringe attorno a questa figura, in questo caso anche la Marvel ha fatto lo stesso ed è riuscita a creare un prodotto molto particolare.

L’intero film attraversa le diverse fasi del lutto, attraverso lo sguardo di Shuri, la sorella amorevole e molto legata al protagonista, che all’inizio rifiuta del tutto l’idea della possibile morte del fratello, tanto da non presenziare nemmeno durante i suoi ultimi istanti alla ricerca di una cura miracolosa, fino alla presa d’atto motivata però dalla rabbia che la porta a scelte così lontane dal suo vecchio sè.

Anche il villan di questo film non è casuale, Namor, conosciuto ai fan dei fumetti come villan principale dei Fantastici 4, qui si mostra in una versione molto originale, figlio di un popolo antico, lontano nipote dei Maya, odia la superficie per quello che i conquistadores spagnoli hanno fatto alla sua gente, portando malattie e distruzione dove prima c’era la pace.

Namor non è essenzialmente cattivo, non è un cattivo monodimensionale che vuole la distruzione senza alcun motivo è ciò che è diventato dopo la perdita della madre che rimpiangeva la sua vita in superficie, allevato quindi nella convinzione che l’Occidente conquistatore e distruttore sia la causa di tutti i mali, elemento su cui riflettere.

Il rifiuto di shuri di diventare la nuova Black Panther è sintomo di una profonda disorganizzazione emotiva, l’ultima figura legata al fratello, senza di essa il fratello non esiste più.

Solo alla fine del viaggio quando accetta davvero ciò che è successo può cogliere i frutti del suo viaggio spirituale ed emotivo che culmina in una nuova sé stessa.

Questo film è molto diverso dagli altri film Marvel proprio perché ci mostra davvero un lutto esistente, ci traghetta attraverso la scomparsa di un attore giovane e promettente che purtroppo non ha potuto mettere a frutto tutto il suo potenziale, la presenza dell’attore è molto presente durante tutto il film e è veramente sentita.

 

Nel complesso il film offre davvero una possibilità per avvicinarsi alla tragedia umana che ha colpito la Marvel ma in maniera più ampia tutto il mondo del cinema. Questi film è un modo per affrontare questo lutto ma anche per ricordare quest’uomo.

 

Passando poi ad una analisi degli attori devo dire che hanno fatto il loro lavoro, anche buona parte della attenzione sia dedicata ai due personaggi principali, Shuri e Namor gli attori coprotagonisti svolgono bene il loro lavoro sostenendo la storia, tralasciando però il viaggio della protagonista devo dire che il resto del film risulta molto nello stile classico della Marvel, intrattiene ma non ci regala niente di più.

 

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, noi ci vediamo il prossimo venerdì, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


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