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Episodio 61 - Almost Human

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 21 feb
  • Tempo di lettura: 5 min

Bentornate amiche, amici oggi vi voglio parlare di una serie che mi è capitato di vedere un po’ per caso è una serie a metà tra cyberpunk e il poliziesco oggi parliamo di Almost Human bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Come vi dicevo nell’aiuto di questo episodio, questa serie mi è capitata un po’ per caso tra le mani venne mandata in onda ormai alcuni anni fa in televisione e all’epoca non riuscì a guardarla in modo esaustivo. Mi sono deciso invece in questi giorni a prendere in mano questa serie e ritengo di aver fatto una buona mossa nel riprendere in mano, ma come sempre prima di iniziare a parlare di una serie TV, mi piace darvi qualche piccolo riassunto.

 

Almost Human è una serie televisiva statunitense poliziesca prodotta e trasmessa nella stagione 2013-2014 sulla rete televisiva Fox; è incentrata sulle indagini condotte dall'agente John Kennex.

 

Nel 2048 tutti gli agenti del Los Angeles Police Department sono affiancati da androidi quasi indistinguibili dagli esseri umani. John Kennex, uno degli agenti del dipartimento, risvegliatosi dal coma in cui era finito dopo un'imboscata della malavita, ritorna in servizio. Vista la sua avversione con i normali androidi, gli viene assegnato il sintetico Dorian, caratterizzato da inaspettate reazioni emotive.

 

Come potete notare da questa breve sintesi che ho fatto la serie si pone a metà tra il genere cyberpunk e il genere poliziesco e unisce le due cose in maniera intelligente e interessante.

C’è da dire però che questa serie all’epoca dell’uscita non riscosse molto successo e non fu rinnovata per una seconda stagione. Come mi piace dire sempre quindi se procedete con questa serie e vi piacerà , sappiate che si conclude in pochi episodi 13 se non vado errato.

La serie di per sé ci porta all’interno di un mondo si futuristico ma neanche tanto lontano. Il nostro 2048 non è tanto in là e secondo me la realizzazione delle scenografie degli oggetti e di tutto quello che fa parte del mondo di Almost Human è fatto in maniera intelligente e interessante e devo dire anche parzialmente veritiero, è possibile benissimo che nel 2050 ci possano essere dei cyborg Intelligenti.

Come stiamo vedendo in questi giorni infatti l’intelligenza artificiale ci fa pensare che ci saranno tecnologie avanzate che ci permetteranno di fare lavori più avanzati. Sono tutte cose quelle che si vedono in questa serie che in parte già li stiamo vivendo ovviamente l’elemento del cyborg antropomorfo umanizzato è una particolarità tipica del genere cyberpunk e anche gli innesti Cerebrali l’atmosfera un po’ al neon quasi la Blade Runner sono tutti elementi tipici del genere.

Questa serie non è cyberpunk per il semplice fatto che non ha costumi cyberpunk non ci sono parti robotiche incastrate nei corpi umani o giacche di pelle creste punk roba di questo tipo per intenderci quindi non è un vero e proprio cyberpunk però secondo me in parte ha questo tipo di anima.

Per chi mi conosce sa che il genere cyberpunk a me piace molto e devo dire che è una serie che se anche un pochino vi sono piaciuti i film e le serie TV in stile Isaac Asimov credo che in questa serie possiate trovare degli elementi interessanti. Rispetto però ad altre serie più specifiche ispirate a opere dei capisaldi del cyberpunk, quindi sicuramente più di nicchia come serie, questa è una serie poliziesco un po’ cyberpunk un po’ per tutti è una serie per i meno avvezzi a questo genere a livello sia visione sia di lettura è una storia capace da tutti che si può guardare con amici parenti veramente con tutti, perché l’elemento del poliziesco e preponderante a tutto il mondo che gli sta intorno. È un genere e un mondo fantascientifico molto godibile.

Ora passiamo agli attori la tua protagonista qui è Carl Urban è un attore che nel corso degli anni ha saputo costruirsi una solida carriera, dal signore degli anelli in cui interpretava Eomer il nipote di Teodem, ai più recenti, uno dei protagonisti di The Boys e devo dire che sa essere un attore molto versatile, lo possiamo ricordare anche in altri in altre figure e sicuramente è molto bravo, ci sono certe scene nella serie che mi hanno fatto molto ridere perché il carattere del suo personaggio un pochino ricorda il carattere del personaggio che interpreta in the Boys ovviamente solo l’1% però ci sono delle scene molto molto divertenti lui è decisamente un attore action, Urban mantiene anche quel cinismo comico perfetto per i gli attori di film d’azione e da quel tono in più. Riesce a destreggiarsi tra un ruolo come quello di Bones, il medico di Star Trek dei nuovi film di J.J. Addams e un film uscito un po’ sordina di alcuni anni fa in cui interpreta il giudice Dreed nell’omonimo film e che è un film puramente action in cui la cosa interessante è che non si toglie mai il casco da poliziotto e quindi di fatto non si vede mai in faccia si vede solo parzialmente e riesce comunque a raccontare una storia, e quindi è davvero un attore interessante da questo punto di vista.

Anche gli altri attori, in primis Michael Ealy, l’attore che interpreta l’androide è molto bravo e insieme riescono a creare per dirti i comici molto divertenti. Una menzione speciale va anche all’attore che interpreta il Dottore degli Androidi, Mackenzie Crook e se guardando la serie noterete che vi ricorda qualcuno è perché è uno dei due pirati comici dei pirati dei Caraibi quei due pirati delle scene comiche, quello con l’occhio di legno è lui l’attore quindi se pensate di averlo già visto è perché lo avete già visto. Qui fa un ruolo  completamente diverso e sono molto contento che gli abbiano dato spazio perché è un attore tra virgolette secondario nel panorama hollywoodiano, ma che in realtà è molto bravo e riesce comunque a regalare una interpretazione del personaggio molto molto buona.

Purtroppo, di per sé la descrizione degli attori finisce qui anche perché è una serie molto breve come vi dicevo e purtroppo non sono riusciti ad approfondire al 100% tutti i coprotagonisti della serie devo dire però che è anche un peccato appunto che non sia uscita una seconda stagione da un lato potrei anche essere d’accordo, ma sapete come la penso nell’interrompere delle serie ed è una cosa che non mi stancherò mai di dire è un veramente un peccato. Nella prima stagione di solito di una serie TV si introducono i personaggi e la trama  che poi si evolve e si sviluppa andando avanti con le stagioni per cui è un po’ un peccato. Ovviamente vi comunque consiglio di vederla perché anche se sono pochi episodi vi godrete tutti e sarà veramente una serie di intrattenimento leggera senza pensare troppo ma che comunque introduce benissimo al genere appunto di fantascienza un po’ cyberpunk quindi magari la serie adatta a chi non ha mai visto niente del genere a cui piacciono però i polizieschi cui vuole entrare, diciamo pian pianino in questo genere di set televisive, piuttosto che lanciarsi su serie televisive del genere, molto più approfondite molto più tavolette e sconvolgenti questi sicuramente la serie che consiglierei a chi magari ha degli amici che non hanno mai visto cose di questo tipo, ma lui è un fan e vuole aprirli a questo genere ecco insomma.

Anche la fotografia nel complesso funziona molto bene ovviamente non eccelle per originalità perché si rifà un po’ ai cliché tipici delle serie di fantascienza, quindi luce neon sul blu sul viola sugli effetti appunto elettronici e diciamo non particolarmente originale a questo punto di vista però comunque aiuta anche questa addentare nell’atmosfera anche la musica dal suo canto fa la stessa cosa non ci sono menzioni particolari, però nel complesso funziona molto bene.

Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui vi ricordo di iscrivervi alla podcast. Se ancora non l’avete fatto. Vi ricordo inoltre che tale info potete trovare il link al mio blog dove trovate tutti gli episodi trascritti per la lettura. Noi ci vediamo il prossimo venerdì buon venerdì e buon fine settimana io sono Matteo e questo è nitrato d’argento.


 

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