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Episodio 59 - Il figlio del secolo

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 7 feb
  • Tempo di lettura: 5 min

Bentornate amiche, amici nell’episodio di oggi vi voglio parlare di una serie uscita in questo periodo che sta avendo un successo globale la serie parla di un uomo molto famoso o meglio famigerato oggi parliamo della serie M con protagonista Luca Marinelli, bentornati nitrato d’argento.

 

Eccoci qui, dunque in questo episodio molto particolare sì perché in realtà non è stato molto facile recensire questa serie sia per tutto hype che si portava dietro sia per gli argomenti trattati ma come sempre, prima di iniziare a parlare di questa serie, ecco un breve riassunto.

 

M - Il figlio del secolo è una miniserie televisiva italo-francese diretta da Joe Wright e scritta da Stefano Bises e Davide Serino. Tratta dall'omonimo romanzo del 2018 di Antonio Scurati, vede come protagonista Luca Marinellinel ruolo di Benito Mussolini. La miniserie ha debuttato il 10 gennaio 2025 su Sky Atlantic.

 

La serie narra la storia dell'ascesa al potere di Benito Mussolini, dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento del marzo 1919 al discorso in Parlamento del 3 gennaio 1925.

 

Sviluppata in otto puntate, la serie vede nel ruolo del protagonista Mussolini, il versatile rettore Luca Marinelli che già abbiamo potuto vedere in Film come lo chiamavano Jeeg Robot, nell’ruolo del villan, il film su Fabrizio De André che lo vede interpretare il cantautore, il film dei Manetti bros Diabolik in cui interpreta Diabolik e il recente le otto montagne film tratto da un romanzo in cui lavora in coppia con il suo vecchio amico Alessandro borghi.

Lo studio che fa Marinelli del personaggio è attento ad ogni aspetto dalla camminata all’atteggiamento perfino l’inflessione dialettale romagnola Marinelli riesce in maniera credibile e a tratti davvero affascinante a dare vita a uno dei personaggi più iconici del secolo scorso non a caso infatti il titolo del romanzo la cui età ispirazione la serie è M il figlio del secolo ed è anche il sottotitolo di questa serie.

Utilizzando abilmente la rottura della quarta parete in cui di fatto Mussolini ci racconta il suo punto di vista molto personale di come sono andate le vicende dalla partenza da direttore del giornale fino ad arrivare vero e proprio figura dittatoriale per nazione ci prende per mano in qualche modo, dal punto di vista narrativo e ci porta all’interno di più scuri meccanismi del fascismo Dallo sfruttamento della frustrazione culturale di un popolo ormai lo estremo trasformato in odio verso il prossimo. L’utilizzo intelligente anche della colonna sonora che a volte potrebbe sembrare ad un orecchio non esperto quasi ante litteram per una serie ambientata più di 100 anni fa che abbina una musica a tratti rock a tratti pop aiuta anche questa ad entrare in un certo stile in un certo modo d’essere Specifico del partito. Senza volermi sbilanciare troppo, credo che questa sia forse una delle serie che più ci fanno riflettere su chi era effettivamente Mussolini dalla sua partenza come socialista fino ad arrivare ad un partito veramente di estrema lotta. Come dice all’inizio il personaggio Mussolini in cui promette di farci affascinare alla sua figura in effetti per certi versi senza avere un’asserzione né negativa né positiva della definizione riesce a risultare davvero affascinante sia per come viene raccontato all’interno della storia, sia per mostrare la sua decisione nel voler portare a termine tutta una serie di cose. Andando poi ad analizzare anche tutte le altre interpretazioni devo dire che nel complesso rendono molto bene l’atmosfera vuoi per i costumi attentamente studiati vuoi per le luci per l’attenzione anche degli altri attori al personaggio rendono davvero tutta l’atmosfera molto realistica e ripeto l’escamotage utilizzato nella rompere della quarta parete del personaggio di Mussolini Rende sicuramente lo spettatore molto più partecipe di quello che sta succedendo. Un altro dato importante secondo me della serie e il fatto che si sia studiato una specifica narrativa legata anche alla rappresentazione di certe scene intendiamoci qui c’è molto teatro ricordo una scena nel secondo episodio in cui Mussolini è in carcere e in cui continua a girare in tondo in questo carcere tonda fatta a ciambella, se vogliamo dire con una colonna al 100 e Pareti intorno concave in cui una luce spiovente dall’alto a mo di occhio di bue teatrale lo colpisce e lo fa sembrare solo e ad un certo punto comincia a parlare e comincia a camminare appunto intorno a questa questo carcere e vi scopriamo che ci sono altre luci spioventi come se la carcere fosse appunto sotterranea e quelli fossero dei tombini tondi che colpiscono il pavimento e tutti intorno mentre piove perché piove dall’alto dall’acqua che entra da questi tombini tutti intorno, mentre lui cammina ci sono delle comparse degli altri carcerati che girano in tondo, creando una sensazione di movimento e di lotta anche del personaggio che è ovviamente una tigre in gabbia se vogliamo dire molto forte e molto potente e questo è solo uno dei tanti esempi che ci sono di utilizzo sapiente del teatro nel cinema qui è voluto è palese questa cosa ma viene fatta con grandissima maestria a livello narrativo e secondo me un ottimo esempio se non uno dei pochissimi esempi in cui si riesce a portare il teatro nel cinema senza snaturare nell’uno nell’altro e questo secondo me, forse il punto di forza di questa serie. 

Nel complesso questa serie potrebbe tranquillamente essere la migliore serie dell’anno. Sapete bene che io non mi sbilancio quando parlo di una serie TV di un film di un documentario o di uno spettacolo teatrale come avete potuto vedere ma questo penso veramente che possa essere una serie evento quest’anno sia perché sto notando che in tutto il mondo sta avendo un discreto successo C’è molta attenzione nei riguardo di questa serie c’era anche prima che uscisse sia perché si pone premente anche in un momento storico in cui c’è bisogno di questa serie perché molte persone sembrano dimenticato la nostra storia e c’è un vecchio detto che dice che chi dimentica la storia è costretto a riviverla e quindi fondamentale necessario secondo me che tutti noi guardiamo questa serie è un dovere non è solamente un piacere è un dovere per riuscire a ricordare quello che è successo e vi assicuro che si inizierete a guardare da questa serie non vi sembrerà un dovere, ma un vero piacere per il vostro intelletto è ovvio, non è una serie leggera è una serie che va vista Con Costanza e sapendo bene che quello che andate a vedere quella sera non sarà una commedia non sarà un film leggero, ma una cosa per riflettere e questo secondo me è molto importante vale la pena.

Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui spero di essere stato più chiaro possibile ci sarebbe molto di cui parlare di questa serie e è possibile che io faccia un video di approfondimento sul mio canale YouTube. A riguardo. Comunque state allerta e tenete d’occhio il canale se ne Savage in ogni caso, vi metto il link tale info, se posso vi ringrazio ancora. Vi invito a scrivivi al canale e alla playlist se ancora non l’avete fatto inoltre vi ricordo che tale info c’è link al mio blog, dove potrete leggere la puntata per intero se avete qualche amico non udente o anche semplicemente qualcuno che preferisce leggere le recensioni e non ascoltarle potrà trovare sul mio blog tutti gli episodi e escono Nello stesso momento in cui esce l’episodio vocale, quindi non abbiate paura lo troverete subito io vi ringrazio ancora noi ci vediamo venerdì prossimo, dove e come dico sempre non so di cosa parlerò ma lo scopriremo insieme. Buon venerdì e buon fine settimana. Io sono Matteo e questo è nitrato d’argento.


 

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