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Episodio 58 - Non hanno un amico lo spettacolo teatrale

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 31 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Bentornate amiche e amici oggi voglio uscire dalla mia comfort zone per parlarvi di uno spettacolo teatrale. Oggi parliamo di non hanno un amico lo spettacolo teatrale tratto dal podcast di Luca bizzarri intonati su Nitrato d’Argento.

 

Eccoci qui, dunque con la nuova episodio di questo podcast oggi voglio focalizzarmi su uno spettacolo teatrale che ammetto mi sarebbe piaciuto vedere a Teatro, ma purtroppo per forza di cose non sono riuscito ad andarlo a vedere di persona . Fortuna vuole però che alcuni giorni fa sul canale della nove sia stato proiettata una replica di questo spettacolo, ma come sempre prima di iniziare a parlarvi più approfonditamente dell’opera, vi do alcune informazioni generiche. 

 

Non Hanno Un Amico è uno spettacolo teatrale di e con Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, tratto dall’omonimo podcast in onda su tutte le piattaforme. Nel podcast, nato per raccontare la campagna elettorale e portato avanti grazie a una media di cinquantamila ascolti giornalieri e un milione di streaming al mese, Bizzarri racconta la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, i costumi di un nuovo millennio confuso tra la nostalgia del Novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale. Il tutto ridendo di noi stessi, delle nostre debolezze, dei nostri tic, in un’ora di racconto di noi, nel quale riconoscerci come in uno specchio che all’inizio ci pare deformante, ma in realtà, a guardarlo bene, restituisce l’immagine di noi che rifiutiamo di vedere.

 

Come vedete questo spettacolo offre un’attenta riflessione sulla società attuale. Luca Bizzarri con la sua vera comica e avvolta da un cinismo colto e attento permette di focalizzare l’attenzione dello spettatore sia verso un mondo a lui quasi dimenticato ad esempio il passato degli anni 80 a cui Bizzarri tiene particolarmente confrontandolo con l’autorità di oggi e offrendoci uno spaccato di quotidianità che certamente ci fa riflettere.

Offre a parer mio, anche un interessante riflessione sulla percezione che abbiamo dei giovani d’oggi, perché mentre negli anni 80 e qui mi ci metto anch’io anche negli anni 90 le cazzate che facevamo rimanevano un po’ più nascoste ai nostri genitori o anche ai nostri parenti insomma i conoscenti ovviamente nell’epoca dei social media, questo non accade più e quindi talvolta i cinquantenni di oggi vedono in malo modo i giovani di oggi questo uno perché si sono magari dimenticati come da essere giovani in quel periodo due perché appunto le cazzate che si facevano gli anni 80 e 90 non erano riprese per cui tutto quello che succedeva rimaneva segreto. Qui Bizzarri infatti fa un interessante riflessione. Siamo sicuri che i nostri sei giovani fossero meno coglioni dei giovani di adesso o forse semplicemente tutte le cavolate rimanevano nascoste. In una società tecnologica come la nostra in effetti i giovani sono sempre più controllati dal registro elettronico che dice ai genitori istantaneamente, dove sono i figli addirittura che se ritardano mezz’ora all’entrata di scuola arrivano notifica quindi già sanno tutto all’ai bigliettini o alle tecniche che usavamo noi per cercare di svicolare a un giorno di scuola. Tutto questo è fatto in maniera cinica e divertente e anche talvolta in modo politicamente scorretto la cosa divertente è che inizia lo spettacolo dicendo delle barzellette usando l’escamotage e dicendo delle barzellette che non si potrebbero più dire e quindi ci fa di fretta, anche se di fatto il politica correct in qualche modo abbia Rovinato un po’ il gusto di un certo tipo di di comicità e qui mi espongo io stesso in prima persona, dico che effettivamente sono d’accordo con questo è vero ci sono barzellette che sono ormai fuori contesto decontestualizzate però un po’ più di pelo sullo stomaco in qualche modo forse ci farebbe gioco un po’ di più in questo senso.

Insomma, non hanno un amico è uno spettacolo teatrale secondo me molto ben riuscito. È un One Men Show che vede protagonista un attore come Luca bizzarri che ha le sue spalle nel caso non lo sapeste anni di Teatro sia da solo sia in compagnia del suo mitico compagno e spalla comica Paolo Kessisoglu.

Luca Bizzarri non le manda a dire analizza tutto nel suo testo, dare la politica all’attualità alla socialità e alla scorrettezza generale di questi tempi e lo fa con uno sguardo sempre attento e mai scontato . Certamente questo è uno spettacolo che se ne se ne ha la possibilità sarebbe giusto e doveroso vedere a Teatro io per primo se mai tornerà nella mia città sarò il primo a volerlo vedere dal vivo uno perché sicuramente sarà stato aggiornato di alcune cose ci sono due, tre battute che sicuramente essendo uno spettacolo anche di attualità rimarranno appannaggio di un periodo specifico ma questo lo lascio a un secondo parere, nel caso lo spettacolo torni appunto nella mia città in quel caso sicuramente io vi consiglierei di vederlo perché dal vivo uno spettacolo è certamente qualcosa di unico.

Spero che questa puntata un po’ diversa un po’ più particolare vi sia potuta piacere nel caso ovviamente sono disponibile a recensire altri spettacoli. Questo vedetelo più che altro come un’escursione, appunto al di fuori del proprio territorio dei temi di cui parliamo in questo podcast per variare un po’, io vi ringrazio per avermi seguito fin qui vi invito ad aggiungere il podcast alla vostra playlist. Nel caso ancora non abbiate fatto e a condividerlo con gli amici. Vi dico inoltre che è disponibile la versione da scritta per non udenti sul mio blog. trovate il link, tale info del podcast . Noi ci vediamo la prossima settimana dove come dico sempre non so di cosa parlerò ma lo scopriremo insieme, buon venerdì e buon fine settimana. Io sono Matteo e questo è nitrato d’argento.


 

 

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