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Episodio 56 - Hanno ucciso l'Uomo Ragno

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 17 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Bentornate amiche e amici, oggi parliamo di una serie uscita l’anno scorso che ha riscosso inaspettatamente molti successi, oggi parliamo di Hanno ucciso l’Uomo Ragno, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Eccoci di nuovo qui, dopo l’episodio che tirava un po’ le fila dell’anno scorso oggi parliamo di una serie che ha riscosso molto successo e che si è posta come una delle migliori dello scorso anno, cerchiamo di capire sé questa fama sia meritata oppure no.

Come sempre mi piace farvi un piccolo sunto:

 

Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883 è una serie televisiva italiana del 2024, prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia, con protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli. La serie racconta gli esordi del gruppo musicale 883nella Pavia degli anni novanta.

 

La storia racconta il primo incontro tra Max Pezzali e Mauro Repetto e di come hanno ottenuto il successo creando il gruppo degli 883.

 

Come avete potuto ascoltare poco fa, la serie vanta un discreto gruppo di lavoro dietro alla serie, Matteo Rovere è stato regista di film come Veloce come il vento, mentre Sydney Sibilla è stato il regista della serie di film Smetto quando voglio, già con questi presupposti potete capire che l’intero modo in cui viene narrata la serie è coinvolgente e a tratti comico.

Gli attori scelti riescono, anche nel loro modo a volte un po’ troppo accademico forse, a regalare una descrizione dei personaggi davvero coinvolgente e ben costruita.

La serie in sé è costruita davvero molto bene e fin dall’inizio riesce a catturare lo spettatore nel mondo degli anni 90, io stesso guardando la serie mi sono ritrovato in cose che effettivamente avevo dimenticato.

È una serie per tutti, ovviamente con un occhio di riguardo per i fan degli 883 che qui vedono la leggenda del loro gruppo raccontata in maniera scanzonata e divertente.

Le musiche coinvolgono davvero lo spettatore all’interno della vicenda, e anche se con qualche licenza narrativa, la figura Silvia, interesse sentimentale di Max, sembra non essere esistita realmente ed essere una sintesi di tutte le sue cotte adolescenziali, riesce in ogni caso ad non essere un punto negativo, quanto più un escamotage per vedere il nostro cantante barcamenarsi in situazione comiche ed esilaranti.

Insomma, lo avrete capito, questa serie mi ha divertito molto, riesce senza cadere nell’effetto nostalgia a raccontare una storia in maniera originale, è davvero un prodotto da elogiare nel panorama delle serie ti che spesso cadono nel sensazionalismo o nel dramma esagerato.

Se state cercando una serie per divertirvi e imparare qualcosa su un pezzo della storia della musica italiana questa è la serie che fa per voi. La fama che sta avendo è totalmente meritata, la buona notizia per tutti quelli che hanno amato la serie è che è prevista quest’anno l’uscita della seconda stagione e da indiscrezioni sembra che il titolo sarà Nord, Sud, Ovest, Est.

Nel complesso è davvero una delle migliori serie dell’anno scorso, consigliata a tutti, provate a guardare un episodio e vorrete finire tutta la serie.

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi invito a seguire il mio podcast e a condividerlo con gli amici, nelle info del Podcast trovare il link al mio Blog dove pubblico in contemporanea con il Podcast la versione scritta dell’episodio in modo che anche le persone non udenti possano leggere le mie recensioni. Noi troviamo qui il prossimo venerdì, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


 

 

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