Episodio 42 - Joker: Folie à Deux
- Matteo Marchi
- 5 dic 2024
- Tempo di lettura: 7 min
Ciao a tutti amiche e amici oggi vi voglio parlare di un film che per me è stato molto difficile da recensire.
Il film in questione è uscito in questi giorni nelle sale di tutto il mondo, parla di un uomo e della sua malattia mentale e di quello che può succedere quando l’amore incontra la malattia mentale oggi parliamo di Joker follia a due bentornati su nitrato d’argento.
Eccoci qui dunque con una delle forse più difficili recensioni che io abbia mai dovuto fare in questo podcast, voglio però ringraziare una persona lei sa chi è e sa che la ringrazio perché senza di lei probabilmente non sarei riuscito a dare un senso a quello che ho visto. Chi da voi ha già visto il film di cui sto parlando capirà cosa intendo, ma iniziamo con l’ordine come al solito una piccola sintesi di cosa parla il film.
Joker: Folie à Deux è un film del 2024 co-scritto, diretto e co-prodotto da Todd Phillips.
Questo secondo capitolo è ambientato circa due anni dopo gli eventi del primo film, innanzitutto premetto che questa recensione sarà abbastanza ricca di spoiler, mi conoscete di solito evito sempre di dare tante informazioni sul film ma ritengo che questa volta per una maggiore comprensione di tutta l’opera sia purtroppo necessario e utile che io vi racconti alcune scene chiave del film.
Come vi dicevo il film è ambientato due anni dopo gli eventi Arthur Fleck è in un manicomio criminale in manicomio criminale di Arkham lì fa la conoscenza durante una seduta di canto con Harley Quints e i due si innamorano.
Da lì in poi partono tutta una serie di scene chiave in versione musical e devo dirvi che il punto in cui si era fatto più polemica all’annuncio, che il secondo film del Joker sarebbe stato un musical. Il fatto che è un musical in realtà secondo me non è una brutta scelta può starci molto bene in un film che ha come protagonista il Joker.
Anche perché chi conosce appunto la figura del Joker sa comunque che molto della sua figura si svolge nella sua mente e ci sta benissimo quindi il fatto che una persona che vive da circa due anni in un manicomio in cui ha pochissimi stimoli mentali e ha molta fantasia si crei un mondo per estraniarsi dalla realtà. Sucker Punch ad esempio è ambientato in un manicomio dove cinque ragazze stanno progettando una fuga, l’elemento interessante e il fatto che ogni piccola azione che loro compiono per aiutarle nella fuga sia scandita da una scena di fantascienza nella loro testa, chi ha visto il film sa di cosa parlo, quando devono rubare una chiave da una guardia si immaginano una lotta contro un samurai di fuoco enorme. Questo può funzionare a livello narrativo perché si ha bisogno di scappare da una realtà terrificante come quella di un manicomio quindi l’elemento della musica per me è perfettamente coerente non è un elemento discriminante anzi lo hanno fatto nell’unico modo probabilmente che poteva avere senso senso.
Ci sono alcune tipologie diverse di musical per chi non conosce il musical ad esempio ci sono alcune scene in cui si canta costantemente e le persone non notano che gli altri cantano quindi c’è una sospensione dell’incredulità abbastanza grande in altri casi invece la gente sente che le persone stanno cantando quindi sono due tipologie diverse di narrazione qui le due cose si mescolano nella sua testa lui sogna di cantare e succede solo nella sua testa ma in alcuni casi canta anche dal vivo con la gente che lo sente quindi c’è un po’ una mescolanza di queste cose è una scelta stilistica che secondo me comunque funziona devo dire.
In sé per sé il film durante tutto il prima la prima parte funziona piuttosto bene devo dire che mi è piaciuta abbastanza, ci sono stati anche momenti toccanti anche durante la seconda parte che ti fanno anche stare male. C’è pero un calo sia della tensione che della narrativa vera e propria durante la seconda parte del film. Succedono alcune cose e sto cercando di darvi meno spoiler possibili che hanno minato il mio senso dell’incredulità l’elemento ad esempio di Harley Quints Hell che viene mostrata come una matta del manicomio in realtà si rileva essere una una studentessa di psicologia che è rimasta affascinata dal Joker quindi di fatto l’elemento di Harley Quinn è rimasto molto simile a quello del fumetto. Nel fumetto lei era una psicologa laureata che ha in cura il Joker e di cui rimane affascinata nella versione originale lei viene plagiata da il Joker qui ovviamente non è così, succede delle due quasi il contrario e ho trovato comunque interessante e quindi di fatto in realtà l’elemento di Harley Quinn come origini non viene snaturato troppo di fatto tra loro due si sviluppa una fantasia.
Ciò che ho faticato non poco a comprendere è tutto il finale del film in cui sostanzialmente ad Artur Flack viene fatto un processo per i cinque omicidi che lui ha fatto nel primo Film e in cui vogliono di fatto dargli la pena di morte. La sua difesa si basa sul fatto che non sia stato lui a fare quegli omicidi ma la sua altra personalità ovvero il Joker ciò che mi ha aiutato a capire la persona che ho ringraziato l’inizio dell’episodio è il fatto che probabilmente in questo film ci sia una decostruzione della maschera del Joker se in effetti nel primo film vediamo che lui si crea questo personaggio perché ha necessità di essere visto di essere riconosciuto in un mondo in cui lui di fatto non vale niente qui abbiamo una decostruzione, tutti i fan del Joker lo osannano e lo vedono come una figura eroica in qualche modo una figura in cui lui cerca comunque di distaccarsi. Infatti a un certo punto lui dirà appunto di non essere il Joker di essere Artur Fleck e questo andrà a ledere l’immagine che i suoi fan hanno di fan che vivono una fantasia comunque. Molto probabilmente tutto il film è una critica a una società, la nostra in cui adesso la figura del del malato mentale viene vista come una figura romantica in cui anche le altre persone si possono immedesimare. In realtà questo film critico su questo punto va in contro tendeza mostrando che realtà la malattia mentale non ha niente di romantico ma è una difficoltà in cui le persone che hanno queste problematiche vivono tutti i giorni e il ricamarci sopra non aiuta queste persone. In questo film abbiamo una decostruzione di questa maschera del mito del Joker in favore di una ritrovata personalità di Fleck un capire che lui è qualcuno che lui non è il Joker che sono stati gli altri ad aver investito in lui tutta una serie di valori che di fatto non c’erano.
Tutto questo spiegone però che vi ho fatto non è mostrato molto chiaramente nel film ho dovuto appunto ragionarci insieme ad un’altra persona, da solo ammetto che forse non ci sarei arrivato almeno non così in breve tempo. Quindi il grosso problema di questo film è la narrativa. Nel primo film ci sono stati degli indizi delle spiegazioni durante il film che ci hanno fatto arrivare a capire determinate cose nel secondo non ci sono queste spiegazioni di fatto quello che vi ho detto finora sono illazioni sono teorie mie e della persona con cui ho visto il film. non ci sono spiegazioni che aiutino lo spettatore a capirci di più non ci sono proprio lo spettatore deve fare tutto da solo. Badate bene a me piacciono i film d’autore in cui si danno anche pochi indizi però questi pochi indizi ci devono essere altrimenti sono tutte illazioni dello spettatore e il messaggio va un po’ a farsi friggere passatemi il termine quindi di fatto il problema è questo.
è un film che avrebbe potuto essere un po’ più incisivo nella sua spiegazione e quindi trovare un valore come era stato il primo film ma non riesce di fatto a farlo. il problema non è il musical anzi in sé per sé è un’ottima idea il musical per variare tant’è che alla fine del film il Joker dice ad Harley basta cantare, perché il film è alla fine quindi da un taglio netto così che mi ipoteticamente se avesse voluto fare un terzo film non sarebbe stato musical. Il musical serviva a Arthur Fleck per eludere dalla realtà orribile che stava vivendo in manicomio e quindi va benissimo il problema è il fatto che il Film non spiega nulla di quello che sta succedendo proprio niente e lascia tutto a interpretazione dello spettatore e in un film questo non va bene tu devi comunque dare un senso quello che stai facendo se tu non aiuti lo spettatore a capire cosa sta succedendo in scena non funziona c’è un problema o di sceneggiatura o di regia e da questo tipo di film da questo livello di Film io mi aspetto che un minimo di indicazione ci siano.
Gli attori sono stati molto bravi gli phoenix e sempre perfetto non ha sbagliato nulla e il Joker c’è. anche Lady Gaga è molto brava.
Anche la fotografia funziona molto bene anche le musiche quelle non da musical funzionano bene canzoni da musical sono cantate molto molto bene tutto cantato molto bene appunto la fotografia la narrativa da quel punto di vista lì funziona bene.
Il problema è la regia o la sceneggiatura la narrativa del film.
Se avete voglia di impegnarvi in una visione ve lo consiglio però appunto sarà un film impegnativo ve lo dico subito come avete visto io ho cercato di spararvi il meno possibile del film veramente sono stato molto molto sintetico quando lo vedrete capirete anche quanto ho faticato per non darvi troppe informazioni. Però di fatto anche il finale in sé lancia un po’ il messaggio che la malattia mentale del personaggio alla fine lo porta a una distruzione di se stesso quindi il messaggio è anche questo, cercare di non mitizzare la malattia mentale come qualcosa di romantico ma di far capire davvero qual è la difficoltà di una persona nel convivere con questa cosa. Spero di essere stato il più chiaro possibile, in conclusione è un film a cui non posso dare un parere completamente positivo, guardatelo e giudicatelo voi.
Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui spero che questo episodio vi sia piaciuto vi invito a riascoltare i vecchi episodi se ancora non l’avete fatto e a condividere con gli amici il podcast potete rileggere tutti gli episodi sul mio blog il link lo trovate su Spring nelle informazioni noi ci vediamo qui la prossima settimana dove non so di cosa parlerò ma lo scopriremo insieme io sono matteo e questo è nitrato d’argento.
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