top of page

Episodio 41 - Uglies

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 5 dic 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Ciao a tutti amiche e amici, oggi voglio buttarmi nel mondo dei teen movie a tema fantascienza e parlarvi di un film uscito di recente, oggi parliamo di Uglies, bentornati su Nitrato d’Argento.

Lo ammetto, devo rivelarvi che da nerd quale sono ho un debole per i film tratti dai romanzi che hanno per protagonisti giovani eroi, meglio ancora se l’ambiente in cui si muovo ha tinte di fantascienza.

Il film di oggi mi ha costretto ad approfondire un po’ l’argomento per cercare di capire quanto sia fedele al romanzo da cui è tratto e devo ammettere che nonostante le mie ricerche mi è rimasto qualche dubbio.

Mi limiterò quindi a dare un’infarinatura generale e mi concentrerò su quello che il film stesso mi ha trasmesso.

 

Uglies è un film del 2024 diretto da McG e tratto dall'omonimo romanzo del 2005 di Scott Westerfeld.

In un futuro distopico e in un luogo imprecisato una legge impone a tutti i sedicenni di sottoporsi a degli interventi chirurgici che potranno renderli bellissimi. Tally Youngblood è una ragazza che non vede l'ora di sottoporsi all'intervento e che è amica, fin da piccola, di Peris: i due si soprannominano "Nasone" e "Guercetta" sulla base dei propri difetti fisici, che scompariranno dopo l'operazione.

Shay, invece, è una ragazza ribelle che invece vuole rimanere così com'è, ciononostante con Tally nascerà subito un'amicizia che si tronca quando, al compimento dei 16 anni, Tally si reca sulla città dove vivono i "Pretties" (in italiano: "belli") mentre Shay si unisce allo "Smoke", una comunità di ribelli contrari alla politica vigente.

L'operazione di Tally, con sua sorpresa, viene però sospesa: se non aiuterà la reggente Nyah Cable a trovare i ribelli sarà condannata a rimanere una "Ugly" (in italiano: "brutta"). Così Tally si dovrà infiltrare nella comunità degli Smoke e li scoprirà finalmente la verità nascosta dietro la società dei Pretties.

 

Come potete già intuire dalla trama che vi ho appena raccontato questo film muove una forte critica sociale verso quelle realtà in cui l’aspetto fisico impone alle persone un certo tipo di vita, pena l’esclusione totale dalla società. Nascosta sotto una maschera di ipocrisia che vuole l’essere perfetti come strumento per appianare le differenze sociali cela in realtà un meccanismo di emarginazione talmente forte da convincere i soggetti stessi che è nel loro interesse fare l’operazione in favore un un bene più alto e di contribuire al benessere della società.

L’alienazione verso una società fatta solo di divertimenti costruita per distrarre dai problemi veri e più impellenti, come viene mostrato ad un certo punto nel film. Il fiore che millanta di aver salvato la società dai combustibili fossili che in un imprecisato passato sono stati i responsabili della fine del mondo come lo conosciamo, ovviamente è un riferimento ai nostri tempi, è in realtà il responsabile dell’ impoverimento globale del verde, gli Smoke che si fanno chiamare così per differenziarsi dai Pretties, vogliono un ritorno ad una vita più semplice, all’autoaccettazione, dei moderni hippyes che contrariamente a quanto razzolano i Pretties e poi non fanno, loro vogliono davvero salvaguardare l’ambiente in favore del bene comune.

Insomma, potete capire da voi che il film in sé a tanto contenuto da esprimere e che io ho voluto un po’ complicarvi per darvi da pensare. Ma la vera domanda è: il film riesce a fare tutto questo o è necessario fare un’analisi a posteriori come ho fatto io? Purtroppo la risposta è che, anche se il film cerca di far trasparire tutti questi messaggi per certi versi l’opera resta una media trasposizione portata più verso un film di intrattenimento per ragazzi che una vera è propria opera complessa che vuole far riflettere.

Oggettivamente mi sento di consigliarvelo perché è molto probabile che ai più attenti di voi venga voglia di leggere i libri che da quel che ho potuto vedere svolgono la funzione di riflessione in maniera migliore.

Il film nel complesso è gradevole e un ottimo spunto di conversazione è quindi consigliato a tutti.

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, noi ci vediamo la prossima settimana dove non so cosa dirò ma lo scopriremo insieme, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


Comments


IL BLOG DELLA GRU

©2022 by Matteo Marchi. Creato con Wix.com

bottom of page