Episodio 39 - Tokyo Vice
- Matteo Marchi
- 14 ott 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Bentornate amiche e amici, oggi vi voglio parlare di una serie uscita qualche anno fa, parla di criminalità, omicidi, giornalismo di nera insomma e lo fa in un luogo insospettabile, un luogo che noi siamo abituati a visualizzare come ordinato e pulito, il Giappone moderno, oggi parliamo di Tokyo Vice, bentornati su Nitrato d’Argento.
Bentonati a tutti, prima di iniziare a parlarvi di questa serie devo farvi una piccola premessa, sono da sempre un grande appassionato del Giappone, prima come nerd che leggeva qualsiasi manga che gli capitava a tiro, poi come appassionato del teatro e della cultura giapponese ad uno spettro più ampio.
La serie di cui vi parlo oggi mi ha interessato prima di tutto perché ha tra i suoi protagonisti l’attore Ken Watanabe, conosciuto ai più per aver interpretato il ruolo del coprotagonista Katsumoto nel film L’ultimo Samurai e di cui lo ammetto un po' sono fan.
Tokyo Vice è una serie televisiva statunitense creata da J.T. Rogers e trasmessa su HBO Max dal 2022 al 2024 nel corso di due stagioni. È liberamente ispirata all'omonimo libro di memorie del giornalista Jake Adelstein.
Nel 1999, il giornalista americano Jake Adelstein si trasferisce a Tokyo, diventando il primo cronista di nera straniero nella redazione dello Yomiuri Shinbun, il quotidiano più diffuso del Giappone. Lavorando a stretto contatto con il dipartimentp di polizia di Tokyo, Jake si rende presto conto che la linea editoriale del giornale sottovaluta l'influenza criminale esercitata dalla yakuza nella politica e traffici illeciti della metropoli.
La cosa interessante di tutta la serie è lo sguardo completamente nuovo che essa riesce a restituirci di un paese a cui siamo stati spesso abituati ad associare pace e serenità, rigore e disciplina, completamente cechi al fatto che i giapponesi essendo umani non sono perfetti e che anche loro spesso vivono situazioni al limite della criminalità.
La storia che viene racconta prende spunto da un romanzo omonimo scritto proprio dal protagonista della serie, Jake Adelstain, se la serie che andrete a vedere vi potrà sembrare interessante vi invito a prendere in mano il libro, narrato come i migliori libri di cronaca nera vi porterà in un abisso che vi aprirà gli occhi sul Giappone moderno.
Quando mi appassiono ad un argomento cerco sempre di studiarmi ogni singolo aspetto di questo, ovviamente quello che mi interessa di più sono i lati chiari dell’argomento ma spesso le cose che più mi danno da pensare sono i lati oscuri. Anche questa serie vi permette di fare questo. Gli attori fanno bene il loro lavoro, non troverete grandi scene d’azione ne riprese mozzafiato dei film d’azione, troverete un’abile costruzione giornalistica, uno scorcio interessante di una realtà così distante da noi. Certo lo sguardo con cui ci viene mostrata è puramente occidentale, il protagonista è americano e gli americani spesso non vengono ben visti in Giappone. Ma la sua incredibile faccia tosta nel cercare di farsi valere compensa la sua ingenuità verso una realtà spesso dura.
Nel complesso questa serie è puro intrattenimento condito da un’ambientazione affascinante che cerca in tutti i modi di inserire un argomento così particolare in un contesto ormai familiare ai fan occidentali del Giappone.
Gli attori riescono a restituirci una narrazione interessante, il più vicino al realismo delle ricerche giornalistiche e del lavoro di polizia.
È uscita da poco la secondo stagione che spero riuscirà a continuare la narrazione lasciata in sospeso alla fine della prima stagione, al momento purtroppo è disponibile solo la prima stagione in italiano.
In conclusione devo dire che questa serie è un piccolo capolavoro per quanto riguarda originalità, non la solita serie d’azione ambientata in Giappone ma qualcosa di autentico che ci restituisce una realtà altrimenti che sarebbe rimasta nascosta.
Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi invito a riascoltare i vecchi episodi se ancora non lo avete fatto e a condividere il podcast con i vostri amici, noi ci vediamo qui il prossimo venerdì dove non so di cosa parlerò ma lo scopriremo insieme, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo e Nitrato d’Argento.
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