Episodio 30 - Jupiters Legacy Un'occasione sprecata
- Matteo Marchi
- 7 ott 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Bentornate amiche e amici, oggi non solo parliamo di un nuovo episodio ma festeggiamo anche l’episodio numero 30. Vi volevo ringraziare tutti, in prima parte tutti quelli che per primi mi hanno seguito fin dall’inizio, di seguito quelli che si sono aggregati nel corso del tempo e alla fine quelli che forse proprio con questo episodio si sono affacciati a questo podcast sulle serie tv, i film e i documentari. Grazie a tutti per il supporto, se sono ancora qui a parlare di questi argomenti in parte è grazie alla mia faccia tosta ma in maggioranza è proprio grazie a voi.
Bene, ora che abbiamo chiuso i convenevoli cominciamo a parlare di una serie che fece molto scalpore ai tempi della sua uscita, non per la sua qualità ma perché centro di una polemica, ma facciamo un piccolo salto indietro, il 7 maggio 2021 su Netflix esce Jupiters Legacy, come sempre, ai fini della comprensione, ecco la trama: A seguito del suicidio di suo padre all'indomani del marted' nero, l'ex imprenditore Sheldon Sampson salpa verso un'isola inesplorata dell'Atlantico dove assieme a suo fratello Walter ed altri quattro amici riceve dei superpoteri. I sei diventano così un team di supereroi chiamato "Unione della giustizia", guidati dal codice morale di Sheldon (ora conosciuto come Utopian): non uccidere e non intromettersi nelle questioni politiche. Inizialmente il team è composto da Sheldon Sampson/The Utopian, Walter Sampson/Brainwave, Grace Sampson/Lady Liberty, George Hutchence/Skyfox, Fitz Small/The Flare e Richard Conrad/Bluebolt. Negli anni, però, le cose sono cambiate: alcuni membri hanno, per diversi motivi, abbandonato il gruppo, mentre supereroi più giovani, spesso figli dei sei membri originali, hanno riempito i posti vacanti.
Il codice di Utopian rimane inalterato per circa un secolo, tuttavia la generazione successiva (fra cui i figli dello stesso Utopian) lotta per vivere all'altezza delle aspettative dei propri genitori. I tempi sono cambiati, ma non il codice e, questo, comincia a creare dei gravi problemi. Quando il figlio di Utopian, Brandon, uccide per sbaglio un supercattivo, ciò innesca un dibattito pubblico sul codice di Sheldon e sulla sua efficacia. Sheldon è irremovibile sulla sua validità, ma purtroppo ben pochi sono pienamente d'accordo con lui, soprattutto dopo che il codice ha dimostrato mettere addirittura in pericolo le vite di chi lo segue, e questo potrebbe portare conseguenze gravissime.
La serie è ispirata all’omonimo fumetto di Mark Millar e Frank Quitely, nella serie tutta la prima stagione si svolge tra salti temporali tra presente e passato, da una parte ci viene mostrata l’avventura di Sheldon che cerca di dare un senso alla morte di suo padre mentre delle strane visioni lo invitano alla ricerca di qualcosa, dall’altra abbiamo invece nel presente il frantumarsi del credo che Utopian ha istituito per evitare l’ascesa a divinità dei supereroi. La storia è narrata dal mio punto di vista molto bene e, in un periodo così denso di storie di supereroi aveva buone possibilità di ritagliarsi la sua nicchia di fan, tra cui, permettetemi di dirlo, forse potrei annoverarmi anche io. Il problema purtroppo è un altro, e presto capirete a cosa io mi riferisca.
Non ha caso ho parlato di prima stagione, perché, nelle idee della produzione c’era quella di costruire qualcosa seguendo l’arco narrativo del fumetto che da quel che ho avuto modo di capire, non ho letto il fumetto ma dal finale di stagione è evidente che ci sarebbe stata una seconda stagione, di fatto quello che si ha alla fine della visione è un finale aperto che lascia con la giusta dose di ansia lo spettatore, tecnica, lasciatemelo dire, orami usata ad oltranza e spesso non con uso intelligente, ma si sa, serve ad assicurarsi una maggiore attenzione da parte dello spettatore medio.
E fin qui direte voi: dove sta il problema? Be’ il problema compare quando neanche un mese dopo il 3 giugno, Netflix decide di cancellare la serie dicendo che le statistiche basse non facevano sperare nel buon investimento di una seconda stagione.
Questa assurda scelta getta la serie e i fan in un baratro oscuro, per cercare di salvare la faccia Netflix annuncia una serie spinoff con i cattivi della serie e dice che lascerà la serie in stanbye ma non chiuderà del tutto le possibilità di un ritorno. Tutte frasi di circostanza, per i più avvezzi all’ambiente è subito chiaro che non si farà più niente.
Vede, di solito mi concentro su una serie e vi parlo di quella, lascio fuori tutto quello che riguarda la produzione e la regia, voglio solo che vi concentriate sulla trama in modo che possiate giudicare voi se una serie fa per voi o no, in questo caso però mi sentivo in dovere di togliermi questo sassolino dalla scarpa per una mossa di puro sciacallaggio artistico verso una serie a cui si poteva dare un po' più di tempo e che magari, con i suoi giusti ritmi avrebbe trovato un posto nell’enorme archivio di seri tv che ormai abbiamo su tutte le piattaforme.
Chiudere una serie ad un mese dalla sua uscita dicendo che non ha raggiunto i traguardi è una mossa azzardata e che potrebbe distruggere l’immagine di una azienda, oltre che dimostare che a Netflix non importa la qualitò delle sue produzioni, quanto la quantità e gli introiti che da essa derivano, ovviamente io qui sto usando un tono provocatorio apposta per farvi riflettere, non sto mettendo a ferro e fuoco una piattaforma che ci ha regalato tanti contenuti interessanti creando di fatto un nuovo modo di percepire in contenuti su piattaforma, ma sto ponendo l’attenzione sul fatto che a volte anche le grandi distribuzioni si lasciano andare a una visione meramente capitalistica e poco creativa dei loro contenuti.
In conclusione posso dirvi che questa serie è davvero piacevole, vi consiglio di guardarla con la consapevolezza però che non finisce, godetevi la storia e magari se vi va concludetela nei fumetti.
Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi invio a iscrivervi al podcast se ancora non l’avete fatto, a condividerlo con i vostri amici, noi ci vediamo qui venerdì prossimo dove non so di cosa parlerò ma lo scopriremo insieme, buon venerdì e un fantastico fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.
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