Episodio 123 - Stranger Things Tales From 85'
- Matteo Marchi

- 1 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Bentornate amiche e amici, oggi parliamo di una serie appena uscita, oggi parliamo di Stranger Things Tales from 85, bentornati su Nitrato d’Argento.
Eccoci qui amici e amiche come anticipato oggi parliamo di una serie uscita di recente, come sempre però prima di iniziare a parlare della serie ecco alcune informazioni:
Stranger Things - Storie dal 1985 (Stranger Things: Tales from '85) è una serie animata statunitense ideata da Eric Robles.
Durante l'inverno del 1985, la cittadina di Hawkins viene nuovamente coinvolta da fenomeni legati al Sottosopra, che si manifesta attraverso nuovi mostri e misteri paranormali.
L’elemento forse più interessante di tutta la serie è che fondamentalmente questa si focalizza quasi esclusivamente sui ragazzi.
Mentre la serie live action con gli attori riusciva in maniera intelligente a svolgere tre trame differenti che ad un certo punto collidevano in una, qui i protagonisti assoluti sono i ragazzini più giovani, vediamo infatti Mike, Undi, Will, Dustin, Lucas e Max passare insieme le vacanze di Natale in compagnia di un nuovo personaggio, creato appositamente per la serie e chiamata Nikki Baxter e che si unisce alla squadra.
Personaggio originale e diverso sotto molti aspetti dagli altri a cui la serie ci aveva abituato, Punkettona dalla cresta rosa e con la passione per la costruzione di strani aggeggi e dal passato incerto, riesce quasi subito a concquistarsi la simpatia del pubblico di fan della serie.
Ovviamente anche i personaggi più adulti della serie live action faranno capolino per un episodio o due ma in larga parte lasceranno la scena ai ragazzi in una narrazione che più si adatta al medium della serie animata, che anche se mantiene l’atmosfera cupa e tipica della serie strizza l’occhio al genere cartoon con maggiore azione e più ironia tipica del genere.
La struttura della storia è simile a quella della serie live action ma è volutamente più semplificata per permette ad un pubblico più variegato una lettura anche più superficiale in modo da potersi concentrare sul comparto visivo, vero punto di forza della serie.
La caratterizzazione dei personaggi è ben fatta e anche se lo stile è molto particolare ogni personaggio è stato disegnato per richiamare direttamente le fattezze degli attori. Il doppiaggio italiano riprende quasi tutto il cast di doppiatori originali e anche quelli sostituiti sono davvero somiglianti a quelli originali e non disturbano la visione.
In originale tra l’altro la serie vanta Robert Englund nei panni di Cosmo.
La ricostruzione della città di Hawkings è fatta molto bene anche se soffre un po’ di mancanza di vita. In alcuni casi fa strano pensare che un attacco di un mostro in pieno centro città e di pomeriggio non incontri la vista di nessun cittadino se non quella dei ragazzi e del malcapitato di turno che viene rapito o divorato.
La creazione di un nuovo tipo di mostri di cui non parlerò troppo proprio per non farvi spoiler è originale e richiama lo stile di quelli originali aggiungendo però qualcosa di particolare in modo da differenziarsi dalla serie madre e portare in piazza qualcosa di nuovo senza snaturare i mostri già visti all’interno della serie.
Nel complesso la serie su pone come un’interessante esperimento di intermezzo per tutti quelli che stanno guardando ora la serie e per tutti quei fan che ancora hanno voglia di tornare a Hawkings e di stare in compagnia dei personaggi che tanto hanno imparato ad amare.
Sono certo che sé questa serie dovesse andare bene Netflix tornerà con una seconda stagione. Ricordiamo inoltre che sono già in lavorazione altri due progetti risguardo a Stranger Things e anche l’uscita dello spettacolo sulla piattaforma da capire che Netflix non ha intenzione di mettere da parte una serie che ha fatto crescere molto l’azienda.
Questa serie fa quello che promette, intrattiene divertendo con uno stile fresco che ci porta di nuovo nel mondo di Hawkings e aggiunge senza snaturare quello che la serie madre ha raccontato.
Mi sento di consigliare questa serie a tutti i fan perché non resteranno delusi. È un aggiunta alla serie madre che riesce a farci rimanere incollati fino alla fine per scoprire come finirà, unisce nostalgia per le prime stagioni della serie con la voglia di novità che i fan volevano.
Grazie per avermi seguito fin qui, spero che questa recensione vi sia piaciuta, e voi avete già visto la serie? E cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti. Vi ricordo che il podcast è disponibile su Spreaker, Spotify, YouTube, vi invito a seguire il canale instragram ufficiale, vi ricordo anche che è disponibile la trascrizione per non udenti sul blog, trovate il link tra le info. Vi auguro un buon venerdì e un buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.



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