Episodio 120 - Finding Harry Il documentario sulla nuova serie
- Matteo Marchi

- 10 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Bentornate amiche e amici, nell’episodio di oggi voglio fare qualcosa di diverso è parlarvi di Finding Harry, il nuovo documentario che anticipa la nuova serie di Harry Potter, bentornati su Nitrato d’Argento.
Eccoci qui amiche e amici, come anticipato nella intro di questo episodio oggi voglio focalizzarmi sull’analisi del documentario chiamato Finding Harry.
Per chi ancora non lo avesse visto questo lungo backstage ci mostra una parte importante della serie, il lato dedicato agli addetti ai lavori.
Piuttosto che focalizzarsi sul mostrare scene già girate e quindi rivelare magari troppo della serie, si è voluto mostrare tutto il lavoro che il comparto tecnico sta svolgendo nella creazione del mondo magico in cui si muovono i personaggi.
Il documentario in se dura solo 26 minuti ma ciò che mostra è davvero qualcosa di interessante.
Per tutti quelli che ancora non hanno avuto occasione di vederlo è disponibile su HBO doppiato in italiano.
Durante il documentario ci viene mostrata la creazione delle scenografie, studiate in maniera davvero attenta, per certi versi mi sono sembrate addirittura più fedeli di quelle dei vecchi film.
Lo studio sui costumi a cui si è cercato di dare uno stile più naturalistico, inserendo elementi organici nelle fantasie e cercando di suddividere in modo netto il mondo magico da quello babbano.
Come detto da una delle costumiste la serie è ambientata nel 1991 e l’attenzione ai vestiti fa si che l’immersività alla storia sia più vera.
I costumi di Hogwarts sono di vera lana scozzese con elementi di tartan, come tra l’altro si era già potuto vedere nel trailer uscito da qualche settimana.
Tutto il comparto costumistico insomma ha cercato di rendere il più vero e fedele possibile il mondo di vestiti in cui si muovono i personaggi, in modo da trasmettere la sensazione di una serie in costume e di aprire una finestra ad un periodo storico vicino ma non così tanto se ci pensate bene.
Altro elemento interessante e che mi ha davvero stupito è stata la scelta di non ricorrere solamente alla CGI per la creazione del mondo di Harry Potter e dei suoi animali fantastici, ma anzi di ricorrere a degli animatronic così come si era già fatto in passato nei vecchi film e in molti film fantasy di questo tipo.
Per me questo è davvero un elemento chiave che mi fa aumentare l’hype per questa serie.
In un periodo in cui sia per moda sia per risparmiare si fa un uso eccessivo e spesso inutile della CGI, trovare una serie disposta a spendere e rischiare per creare elementi anche marginali all’interno della storia e farli con animatronic, che ricordiamo costano tempo e soldi, anche solo per creare un mondo narrativo pi vero e realistico mi fa ben sperare sulla direzione artistica che la produzione ha intrapreso.
Quello che passa guardando questo documentario è che dietro a questa serie non c’è solo un mero interesse legato ai guadagni, certo, questo è un elemento importante è spesso fondamentale quando si creano questo tipo di prodotti, ma in questo caso si vede che c’è una grande attenzione e una grande passione nel voler creare qualcosa di nuovo che anche i fan storici possano amare.
L’attenzione legata agli attori in questo documentario è minima, vengono mostrati i provini dei tre attori che interpretano Harry Potter, Ron Wesley e Hermione Granger, ma niente di più.
Ci sono alcune brevi interviste agli attori che interpretano Albus Silente, Minerva McGrannit e Severus Piton.
Tralascerò per vari motivi tutta la polemica su Papa Essidu, l’interprete di Piton, personalmente posso solo dire che non sono d’accordo sulla scelta di casting ma lo accetto.
Più vedo l’attore nei panni del professore di pozioni più famoso del mondo magico, più mi abituo all’idea e in quanto attore anche io, voglio lasciare il beneficio del dubbio fino al momento della visione della serie.
Quello che certamente mi ha colpito è stato il fatto che anche lui, come me, e come tanti altri fan come me, hanno vissuto l’arrivo dei romanzi proprio nel periodo in cui avevano la stessa età di Harry.
Il sognare di vivere quelle avventure, accomuna Papa Essidu, me, e tanti altri altri, e questo mi fa capire che Papa Essidu non ha accettato questo ruolo a cuor leggero ma con la consapevolezza di un professionista quale è.
Nel complesso questo breve documentario ci fa solo assaggiare quel mondo che il trailer di alcuni giorni fa ci aveva aperto le porte.
Non è escluso che prima dell’uscita della serie il 25 dicembre del 2026, la HBO faccia uscire un altro documentario, magari focalizzandosi proprio sugli attori questa volta.
Quello che traspare è davvero la passione che si muove dietro la produzione, certo questa è anche una bella manovra di marketing volta a zittire almeno alcune polemiche ci si stanno muovendo intorno alla serie.
Posso solo dire che se ancora non l’avete visto, vi consiglio di andarlo subito a riprendere, in quanto fan sia dei film che dei romanzi non ho potuto fare a meno di sentirmi profondamente emozionato dall’idea di potermi rituffare in quel mondo magico che da bambino tante volte ho sognato di poter visitare davvero.
Vi ringrazio per avermi seguito in questo episodio un po' diverso, dalla prossima settimana ricominciato con gli episodi classici.
Grazie per avermi seguito, vi ricordo che se volete potete seguirmi anche su Spreaker, Spotify, Youtube, sul canale ufficiale di Instagram e se avete qualche amico non udente, trovate la trascrizione per non udenti sul mio Blog, trovate il link tra le info del podcast, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.



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