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Episodio 112 - Sinners

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 13 feb
  • Tempo di lettura: 5 min

Bentornate amiche e amici, oggi voglio parlarvi di un film che sta facendo molto parlare di se in questo periodo, con la sua candidatura agli oscar in effetti è riuscito a ritagliarsi l’attenzione di molti, oggi parliamo di Sinners, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Eccoci qui amiche e amici, spero che abbiate passato una buona settimana, ora che siamo ormai alla fine è giusto che vi prendiate del tempo per voi, mettetevi comodi e seguitemi in questo breve racconto.

 

I peccatori (Sinners) è un film del 2025 scritto, diretto e co-prodotto da Ryan Coogler.

Il protagonista è Michael B. Jordan, in un doppio ruolo. È il film con più candidature di sempre al Premio Oscar, con 16 totali.

Due fratelli gemelli tornano nella loro città natale per lasciarsi alle spalle le loro vite precedenti e ricominciare da capo. Tuttavia, diventa presto evidente che la loro vecchia casa è infestata da un grande male.

 

Questo film racchiude in sé un’interessante esperimento, cerca di unire tre generi cinematografici come lo storico, l’horror e il musicale.

La storia che ci propone infatti è ambientata nel Mississippi del 1939, un periodo storico in cui essere neri era ancora un bel problema, non che in tempi recenti questo non sia tornato ad esserlo ma voglio lasciare le polemiche ad un altro episodio. Quello che ci viene narrato è la storia di questi due fratelli, entrambi interpretati da Michael B. Jordan che riesce in maniera intelligente e versatile a descriverci le differenze dei due fratelli pur restando fedele alla sua recitazione. Questi due fratelli decidono di portare nella loro vecchia città un locale dove poter far crescere i loro guadagni ma anche la loro comunità e lo fanno con tutte le difficoltà del caso.

Ma ecco che arriva la secondo tematica, quella horror, durante la notte, dei vampiri, attirati alla musica suonata dal cugino dei fratelli, decidono di irrompere all’interno del locale e vampirizzare tutti quelli che sono all’interno.

Arriva quindi l’ultima tematica, la più importante, quella musicale, come narrato all’inizio della storia infatti, secondo una leggenda, ci sono musicisti che hanno il potere attraverso la musica di evocare una magia in grado di fare cose incredibili, questa magia attira spesso il male e così accade anche nel film.

 

L’elemento più importante di tutti il film è la musica blues, questa è così radicata all’interno della cultura nera che mentre il cugino dei fratelli, Sammy Moore suona, riesce a rievocare gli antenati che come lui riuscivano a muovere la magia e allo stesso tempo a collegarsi nel futuro con quelli che verranno dopo di lui.

La metafora qui è piuttosto chiara, il blues non è solo un genere di musica, è il genere di collegamento tra il passato degli afroamericani e il suo futuro, non ha caso riesce a raccontare tutta la sofferenza del suo popolo e lo fa con una energia davvero carica di forza.

 

L’elemento horror è calibrato bene e riesce senza appesantire a raccontare la storia. Questo film riesce in una cosa che di solito quando ci fa un film è considerata rischiosa, mescolare più generi apparentemente non sempre accorpabili insieme in un'unica opera.

Una regola non scritta quando si lavora ad un opera è quella di non mescolare troppi generi insieme, uno perché più generi cerchi di far funzionare tra di loro più è difficile dare un senso complessivo alla storia, e due perché non sempre i generi scelti stanno bene tra di loro.

Esempio pratico, voi andreste a vedere un film che unisce commedia romantica, zombie e ninja? Sono certo che qualcuno di voi sarebbe entusiasta del film ma nel complesso tre generi cosi diversi difficilmente incontrerebbero il gusto popolare e bisogna sempre tenere in conto che un buon 50% dei motivi per cui si fa un film è il ritorno economico e non il mero amore per l’arte.

 

Questo film riesce a giostrarsi molto bene tra i tre generi che tratta e riesce anche a raccontare una storia di riscatto attraverso la musica. Che si meriti o meno l’Oscar non sta a me dirlo, sicuramente però per quanto riguarda il comparto musicale è stato fatto davvero un ottimo lavoro e le vibrazioni blues si sentono davvero.

 

Gli attori fanno il loro lavoro, si vede che sono tutti professionisti e anche la parte cantata è stata fatta con attenzione e qualità attoriale.

 

Il lato tecnico funziona molto bene, non ho amato particolarmente quel continuo stacco tra bande nere e schermo intero ma dal punto di vista artistico serve a dare un preciso stile.

Alcuni elementi narrativi secondo me sarebbero potuti essere resi meglio ma non si tratta di problemi gravi quindi credo sia possibile passarci sopra.

 

L’approfondimento dato anche alle due storie romantiche dei due fratelli, come quella del fratello maggiore, che ha perso la figlia e che è ancora legato a sua moglie, esperta di riti occulti, e la storia del secondo fratello, che nel tempo ha intrecciato una relazione con una donna bianca ma che nasconde il segreto di essere per un quarto nera, in quanto suo nonno era un uomo di colore.

Abbiamo anche la storia che sembra iniziare tra il musicista e una cantante che è venuta quella sera per fare la sua conoscenza e provare il nuovo locale, e infine abbiamo anche la coppia di cinesi che gestiscono due negozi in città e che hanno deciso di dare una mano quella sera perché conoscono molto bene i due fratelli e perché anche loro in realtà sono una minoranza in un mondo bianco che fatica ad accettare tutti coloro che sono diversi da lui.

 

Nel complesso il film riesce a mescolare generi diversi in maniera intelligente, al film manca qualcosa, forse il fatto che una volta che i protagonisti si rendono conto di aver a che fare con i vampiri nessuno si metta troppo a discutere e accetti l’informazione in modo piuttosto veloce.

Questo però va contestualizzato all’interno di una realtà come quella dell’America afroamericana in cui l’esoterismo e il vudù erano realtà molto presenti e molto probabilmente la mente era molto più aperta quando si trattava di elementi soprannaturali.

 

Questo film intrattiene molto bene e avvicina le persone, anche quelle meno appassionate al genere blues a voler approfondire di più questo meraviglioso genere musicale.

 

Consiglio questo film, come si è capito apprezzo sempre quando qualcuno cerca di inserire elementi nuovi nell’ormai stanco mondo di Hollywood.

 

Il tema della rivalsa della cultura afroamericana ormai è qualcosa di molto sentito nell’America moderna, riuscire a fare un film dove oltre a parlare di questo vengono inseriti anche altri elementi come l’horror e il musical è certamente qualcosa da premiare.

 

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi ricordo di seguirci su Spreaker e Spotify, ci trovate anche su Youtube dove potrete vedere i video degli episodi del podcast, vi ricordo inoltre che è disponibile la trascrizione per non udenti di tutti gli episodi, trovate il link tra le info del podcast, vi auguro un buon venerdì e un buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


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