Episodio 111 - House of Guinness Molto più di una pinta di Guinness
- Matteo Marchi

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
Bentornate amiche e amici, dopo l’excursus della scorsa settimana a tema anni 90, oggi voglio tornare al presente con una serie uscita qualche mese fa che devo dire attendevo con interesse, e questo mio interesse devo dire che è stato ripagato, oggi parliamo di House of Guinness, Bentornati su Nitrato d’Argento.
Eccoci tornati belli comodi sulle nostre poltrone, con una tazza di caffè in mano o una di tè, o se invece l’ora è propizia, magari con una bella pinta di birra scura tra le mani.
Oggi foglio portarvi tra le verdi colline di Irlanda, forse non proprio così verdi visto che siamo nella industriosa Dublino del 1868 dove alla morte di Sir Lee Benjamin Guinness i suoi quattro figli devono lottare per ottenere la sua eredità.
Come sempre prima di iniziare ecco alcune brevi informazioni che potrebbero farvi comodo nel caso decidiate di dare una possibilità a questa serie:
House of Guinness è una miniserie televisiva anglo-irlandese ideata e scritta da Steven Knight e diretta da Tom Shankland e Mounia Akl, incentrata sulla famiglia Guinness. Ha debuttato il 25 settembre 2025 su Netflix.
La serie racconta la storia della famiglia che ha fondato la celebre birreria Guinness, ambientata nell'Irlanda e nella New York del XIX secolo. La trama segue le conseguenze della morte di Sir Benjamin Lee Guinness, l'uomo artefice del successo straordinario del birrificio Guinness, e le vicende dei suoi quattro figli adulti: Arthur, Edward, Anne e Benjamin.
Come avrete capito l’interessante inizio di questa storia fa presagire molto di più di quanto non possa promettere.
Innanzitutto il nome del creatore della serie Steven Knight, autore della famosa serie di Peaky Blinders che con il suo stile particolare ha lasciato un segno in molti di coloro che poi ne sono diventati fan.
La narrazione è davvero ben fatta e attraverso ogni suoi episodio abbiamo davvero l’impressione di star entrando in un mondo fatto di regole tutte sue, di perbenismi e puritanesimo che male si incastra con la vita vera delle persone.
Questa serie offre uno spaccato della vita dell’altra borghesia irlandese e lo fa con uno sguardo duro e sprezzante, capace di coinvolgere lo spettatore e farlo tifare per dei personaggi che certamente all’inizio avrebbe odiato.
La scelta degli attori è stata giusta e ha dato la possibilità ad alcune figure di emergere. Certamente Anthony Boyle che interpreta il maggiore dei fratelli, Arthur Guinness, ragazzo ormai abituato alle comodità londinesi e con un comportamento decisamente spocchioso e dall’abitudine di guardare tutti dall’alto in basso che però nasconde un segreto molto pericoloso. Anthony Boyle riesce in maniera convincente a rendere il personaggio, il suo viso aiuta molto, la sua interpretazione con un personaggi a tratti fragile e altezzoso, diventa quasi magnetica in alcune sequenza. Piccola curiosità, Anthony Boyle è stato il primo Scorpius Malfoy nello spettacolo Harry Potter e la maledizione dell’erede.
Abbiamo poi Louis Partridge che interpreta il fratello più assennato, Edward Guinness, che però mette in primo piano la sua rigidità di comportamento ai fini della prosperità dell’azienda e che nasconde in realtà un animo gentile ma oppresso dai suoi doveri. Louis Partridge si dimostra essere un attore versatile che alterna una figura all’apparenza fragile e passiva con un’altra piena di oscurità e pericolo. Altra curiosità, Louis Partridge non è nuovo ai ruoli in costume, molto probabilmente lo avete già visto in Enola Holmes e Enola Holmes 2 nel ruolo del Visconte Tekwesbury.
Emily Fairn e Fionn O’Shea che interpretano rispettivamente gli altri due figli, Anna e Banjamin Guinnes entrambi con i loro problemi e l’eterna lotta per dimostrare al padre defunto il loro valore. Entrambi gli attori riescono a raccontare attraverso le loro vicende due caratteri molto diversi, la prima con un carattere forte messo a dura prova dalle vicende della vita, il secondo un carattere fragile che spesso negli attimi di lucidità sembra cedere alle scelte facili e pericolose.
Dal punto di vista tecnico la serie fa bene il suo lavoro, ci conduce fino alla fine tra colpi di scena e qualche brivido su la fine che i personaggi possano fare. C’è da dire che la serie non ha una fine vera e propria e termina con un colpo di scena che ci costringerà ad attendere fino alla prossima stagione per capire dove si andrà a parare.
La mia speranza in questo senso è che la produzione non venga annullata come è già successo per altre serie Netflix ma invece gli venga data la possibilità di esprimersi ancora perché tutto considerato credo che questa serie abbia ancora tanto da dare dal punto di vista narrativo.
Le musiche rendono davvero bene l’atmosfera e le scene ambientate a nella New York di metà 1800 danno davvero quell’impressione alla Gangs of New York che tutti i fan del film apprezzeranno.
I costumi sono curati molto bene e anche le ambientazioni rendono le scene davvero credibili.
La serie ci da uno spaccato senza troppi fronzoli dei tumulti che imperversavano nell’Irlanda di metà secolo e lo fa in maniera realistica.
Certo, non posso dire con certezza quanto ci sia di vero nella sceneggiatura della serie, ma da quel che ho avuto molto di vedere alla sua uscita questa è stata apprezzata più o meno da tutti.
Nel complesso la serie intrattiene, è ben fatta, ben scritta e anche recitata con attenzione, è un prodotti di cui Netflix dovrebbe essere fiera, di certo la serie non è per tutti, vi devono piacere quelle atmosfere alla Peaky Blinders o in ogni caso vi devono piacere le storie in costume, in po' volgari ma che cercano di mettere in piazza una storia interessante che cerca di avvicinare lo spettatore al mondo industriale di più di cent’anni fa che per certi versi sembra tanto lontano dal nostro ma che per altri lo ricorda più che mai.
Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi invito a seguirci su Spreaker e Spotify, gli episodi sono disponibili anche in formato video sul canale youtube, vi ricordo inoltre che è disponibile la trascrizione per non udenti sul mio blog, trovate il link tra le info del podcast, vi ringrazio per l’ascolto, vi auguro un buon venerdì e un buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.



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