Episodio 106 - Percy Jackson Stagione 2
- Matteo Marchi

- 2 gen
- Tempo di lettura: 4 min
Bentornate amiche e amici, nell’episodio di oggi voglio portarvi alla scoperta della seconda stagione di una serie che avevamo già trattato qui nel podcast, la serie è Percy Jackson, bentornati su Nitrato d’Argento.
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo (Percy Jackson and the Olympians) è una serie televisiva statunitense del 2023, basata sull'omonima serie di romanzi scritta da Rick Riordan.
La storia della seconda stagione della serie (tratta dal secondo romanzo di Rick Riordan, Il Mare dei Mostri), segue Percy Jackson e i suoi compagni (Annabeth, Clarisse e il ciclope Tyson) nel tentativo di salvare il Campo Mezzosangue. Quando l’albero di Talia viene avvelenato e la barriera del campo diventa invalicabile, il gruppo parte alla ricerca del Vello d’Oro per curarlo e salvare Grover, catturato dal ciclope Polifemo. Per farlo, devono attraversare il Mare dei Mostri, noto come il Triangolo delle Bermuda, affrontando pericolose sfide acquatiche.
Questa seconda stagione riprende direttamente da dove aveva lasciato i personaggi alla fine della prima stagione e introduce nuovi elementi, in primis la comparsa del fratello di Percy, un ciclope, questa razza non è ben vista dai mezzosangue che di solito sono metà umani e metà divinità. Inoltre la scomparsa del centauro Chirone come preside del campo, sostituito da Re Tantalo, famoso per essere stato maledetto dopo aver rivelato ai mortali i segreti dell’ambrosia degli dei e per aver cucinato il figlio Pelope e averlo dato in pasto agli dei, una figura oscura e infida che cercherà in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote a Percy.
Anche l’avvelenamento da parte di Luke dell’albero di Talia getta nello sconforto tutto il campo mezzosangue in quanto l’albero forniva uno scudo di protezione per tutti i mezzosangue dai mostri che tentano di eliminarli.
La scomparsa di Grover che era alla ricerca del dio Pan è un altro fatto che certamente aumenta il livello di difficoltà e questa nuova tipologia di avventura certamente arricchisce la narrativa della serie.
Nonostante siano usciti pochi episodi al momento si può già dare un parere su questa serie e se questa sia o meno all’altezza della precedente.
Anche se devo ammettere che alla sua uscita apprezzai di più i due film usciti, che però di fatto si fermavano proprio alla fine di questa seconda stagione, rendendo quindi impossibile scoprire come continuava la saga a meno di prendere in mano la serie di romanzi, devo dire che questa serie ha dalla sua una infinità di possibilità in più per spaziare nel mondo della saga, innanzitutto una serie ha più episodi e può sviluppare una migliore rappresentazione, in secondo, visto l’attenzione che la serie sembra aver portato su di sé possiamo ben sperare di vedere finalmente anche i romanzi successivi trasposti.
Questa seconda stagione sembra essere ben indirizzata verso questa direzione e il mondo che lentamente sta creando sembra interessante, i risultati recitativi non sempre svettano a livello artistico però gli attori che nella serie precedente non mi convincevano in questa mi convincono un po' di più.
Bisogna capire inoltre che questa è una serie pensata per un pubblico molto giovane ed è facile intuire che lo svolgimento narrativo è pensato per essere semplice ed immediato.
Il mondo fantasy in cui si muovono i personaggi è credibile quel tanto che basta per far andare avanti la storia senza un eccessivo approfondimento che però secondo me avrebbe giovato, ma non essendo io un lettore dei romanzi non posso dire se effettivamente questo approfondimento in questi ci sia o meno.
I romanzi della saga di Percy Jackson sono sette ed è quindi facile pensare che ogni stagione andrà a ricalcare quel romanzo, questa è certamente un’occasione per avvicinare i più piccoli alla lettura, confezionando per loro un prodotto di facile accesso che porta in scena un mondo a metà tra il mitologico e il fantasy moderno, un mix fatto con estrema attenzione e che con i suoi episodi molto brevi non tedia troppo lo spettatore.
A questo punto però dopo aver spiegato i lati positivi di questa serie voglio raccontare alcuni punti che ha me non hanno convinto.
Collegandomi proprio all’ultimo punto posso dire che la durata degli episodi è davvero troppo breve, capisco il creare episodi di una durata non eccessiva per non distrarre lo spettatore ma trenta minuti a episodio è davvero troppo poco e non permette a chi guarda di entrare davvero all’interno del racconto. Ci si è appena abituati a ciò che succede nella storia e ci si ritrova tra i titoli di coda, e per un prodotto in cui hanno deciso di far uscire un episodio a settimana è davvero una pessima scelta.
Il secondo punto è la recitazione, come ho detto alcuni attori sono migliorati ma questo ancora non basta, la recitazione ricorda più quelle sitcom adolescenziali in cui i protagonisti faticavano a rendere credibile la scena, ripeto, rispetto alla prima stagione c’è stato un netto miglioramento e anche in questo caso sono certo che vedremo altri miglioramenti nella prossima stagione.
L’esecuzione delle scene spesso è troppo veloce e sommaria, come dicevo riguardo alla durata degli episodi anche qui se si fosse speso un po' più di tempo nella realizzazione delle scene con un minutaggio un po' più elevato sicuramente questo senso di velocità sarebbe venuto meno.
Nel complesso la serie fa il suo lavoro, mette in scena il secondo libro della saga con un prodotto di media qualità che non stupisce ma che intrattiene volentieri tutti gli appassionati della mitologia.
Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, spero di essere riuscito a darvi un’idea di quello che ha me ha lasciato la serie, vi invito a seguire il Podcast è disponibile su Spreaker, Spotify e Audible, vi ricordo inoltre che è disponibile la trascrizione per non udenti degli episodi sul mio blog, trovate il link tra le info, vi auguro un buon nuovo anno, noi ci vediamo qui il prossimo venerdì, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.



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