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Ep 126 L'inutile polemica dietro l'episodio di Ulisse sul Giappone

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 22 mag
  • Tempo di lettura: 6 min

Bentornate amiche e amici, oggi voglio parlarvi di un argomento che nella scorsa settimana ha fatto parecchio discutere, tra chi sosteneva e chi infamava qualcosa che di fatto tutti noi conosciamo e che spesso guardiamo con piacere, oggi parliamo dell’episodio di Ulisse dedicato al Giappone, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Eccoci qui care amiche e amici, oggi torno finalmente a parlare di documentari, perché come dico sempre questo Podcast parla molto di Film e Serie Tv ma all’occorrenza non ha mai disdegnato di focalizzarsi anche su documentari che avessero un qualche interesse.

Per chi non lo sapesse io sono un divoratore seriale di documentari, credo di guardarne almeno quattro alla settimana e se avessi più tempo probabilmente nel guarderei anche di più.

Chi mi segue dall’inizio di questo Podcast sa che in passato mi sono già soffermato sull’argomento Noos, il programma di Alberto Angela in onda in prima serata su Rai Uno non è nuovo infatti a polemiche legate alla sua esistenza, per chi non se lo ricordasse non troppo tempo fa infatti era stato in aria di chiusura, ne ho parlato in maniera più approfondita nell’episodio speciale 31: Noos.

 

Normalmente episodio lunghi come questi me li salvo per guardarmeli in serate in cui ho tempo libero per immergermi al meglio nell’argomento ma questa volta, conscio di tutte le polemiche legate ai contenuti ho deciso di rompere il mio rituale e guardare subito l’episodio in questione.

Per chi non conoscesse l’argomento sappia che nella scorsa settimana l’episodio sul Giappone del programma di Alberto Angela ha smosso le coscienze per il fatto di essere stato tacciato da presunti esperti del Giappone di essere poco approfondito, di proporre banalità e di non dare un’immagine fedele del Giappone moderno.

Ho intenzione di smontare queste affermazioni, non sono un esperto dell’argomento, ma essendo stato un fan dell’oriente fino all’età di quindici anni, e fidatevi che ne sono passati il doppio, avendo fatto una tesina di diploma proprio sull’evoluzione del manga dagli inizi fino ad oggi e avendo studiato, non in modo accademico certo, ma da fan accanito, libri di storia sul Giappone, filosofia, arti marziali e design grafico, penso di avere una buona base per farvi capire che questa polemica non solo è inutile ma presto finirà anche nel dimenticatoio.

 

Innanzitutto l’episodio comincia con una premessa importante, lo stesso Alberto Angela ci tiene a precisare che per parlare del Giappone non basta una puntata, servirebbero mesi di puntate per riuscire ad approfondire, questa è solo una puntata per stimolare la curiosità, per scoprire se qualcuno nutre interesse per l’argomento e iniziare la propria ricerca personale.

L’episodio in sé è proprio questo che fa, ci propone tutta una serie di argomenti, in maniera suggestiva e un po' turistica certo, ma lo fa con un rispetto e una voglia di scoprire che cattura lo spettatore.

Inizialmente ero partito con l’idea di vedere l’episodio in due parti per via del tempo, due ore sono belle sostanziose, ma alla fine mi ha tenuto incollato fino alla fine.

 

Già dai primi minuti smontiamo le polemiche sul fatto che questo episodio sia superficiale, lo stesso Angela ha premesso questo, ma il suo essere tra virgolette superficiale non è un peso in sé. Tutte le cose che ha detto di fatto io già le conoscevo, ma questo non mi ha annoiato, delle due, ho potuto apprezzare il modo attento e professionale, a tratti anche suggestivo in cui l’episodio ce le presentava.

 

Dobbiamo anche capire una cosa che credo a molti detrattori sia sfuggita, Ulisse come molti altri programmi di Alberto Angela è costruito per una tv generalista, e se comprendete il termine, capite bene che è costruito per essere fruibile ad un più vasto pubblico.

L’episodio deve essere capito sia dalla bambina di dieci anni, che guarda con stupore a quel mondo così distante da lei, sia dalla signora di 80 anni che da sempre ha sentito parlare di Giappone, magari con un po' di sospetto e che ora attraverso l’araldo della conoscenza in onda su Rai Uno in prima serata dipana con sicurezza tutti i falsi miti che si sono sedimentati con in profondità nell’idea comune della gente.

 

Noos non può essere approfondito perché allontanerebbe il pubblico per cui è fatto, non può indirizzarsi ai fan più accaniti del giappone, quelli che presi da follia si sono letti libri impronunciabili in edizioni introvabili solo per cercare di capire al meglio alcune cose, Ulisse si indirizza alle persone che hanno una conoscenza molto basilare del Giappone o non ce l’hanno proprio, invogliando, come ogni buon programma educativo alla ricerca personale.

In questo Ulisse funziona alla perfezione, mette in campo tutta una serie di nozioni spiegate in maniera che tutti potrebbero capirle.

 

Il fatto di proporre banalità non è niente di negativo, è solo frutto di una adeguata conoscenza al fatto che proporre argomenti complessi crea nello spettatore abituato al sapere mordi e fuggi confusione e voglia di smettere di guardare.

Questo programma, in maniera sobria, senza osare troppo, riesce nell’intento di togliere qualche credenza vecchia e senza senso sul Giappone e istillare una sana curiosità.

Credo, e lo faccio non senza una vena di cinismo, di capire che almeno una parte delle polemiche legate al fatto di aver dato una rappresentazione superficiale del Giappone, venga da quelle persone che prese dalla moda di Tokyo e del resto della nazione, abbia fatto un viaggio con occhio turistico mordi e fuggi, e che ora si senta padrona di una conoscenza invisa solamente a chi è stato li o a chi ha vissuto sulla propria pelle un mondo che sentono di aver conquistato, e così flexano quelle che loro credono grandi conoscenze del Giappone, non capendo però che non basterebbe una vita a capire anche solo una piccola parte di questo strano e affascinante paese, così ricco di contraddizioni e a volte così lontano da noi.

Non voglio rischiare di diventare polemico anche io quindi mi fermo qui con questa disamina.

L’ultima parte, quella legata al fatto di non aver mostrato una immagine fedele del Giappone moderno io posso controbatterla fino ad un certo punto, l’unico modo vero per capire quanto la rappresentazione sia corretta sarebbe viverci.

Il Giappone moderno è, come tutti i grandi paesi, in costante mutamento, dalla bolla speculativa degli anni ottanta, che ha gettato il paese in una profonda crisi economica, fino alla recente elezione di un leader di destra che sta riportando la nazione verso una parabola ancora più nazionalista, il Giappone non ha mai smesso di esserlo ma questa deriva sta diventando un po' troppo estrema per quanto mi riguarda.

Sarebbe impossibile entrare nell’argomento senza trasformare l’episodio in un documentario di geopolitica, qualcosa che guarderei molto volentieri ma che sono certo non aiuterebbe la fruibilità a tutti.

 

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire, Ulisse è un programma che non sbaglia un colpo, probabilmente gli addetti ai lavori avranno notato qualcosa che ha me è sfuggito, ma da semplice fruitore posso dire che la fotografia è eccezionale, che le musiche sono studiate bene e che aiutano lo spettatore ad entrare nella storia, anche la narrazione è scritta con attenzione e Alberto Angela riesce con la sua solita recitazione a tenerci incollati alla sedia e a portarci in un mondo ogni volta più meraviglioso.

 

Insomma come avrete capito, la polemica dietro a questo episodio non solo è inutile, ma è lo specchio di una società in cui viviamo in cui ormai tutti, anche chi ha una conoscenza davvero bassa, si sente in diritto di mostrarsi maestro, forse una cosa dai giapponesi dovremmo impararla, l’umiltà, anche se riteniamo di sapere una cosa, non sempre dovremmo sbandierarla ai quattro venti, dovremmo prenderci un momento e riflettere se sia il caso di parlare o di prendere i libri e approfondire l’argomento, perché se c’è una cosa che è chiara nell’episodio di Noos è che al sapere non c’è mai fine.

 

Grazie per avermi seguito fin qui, spero che questo episodio vi sia piaciuto, vi ricordo di iscrivervi al Podcast se ancora non lo avete fatto, siamo disponibili su Spreaker, Spotify, la versione video la trovate sul canale ufficiale di Youtube, mentre la trascrizione per non udenti la trovate sul mio blog, trovate il link tra le info, vi invito inoltre a iscrivervi alla pagina ufficiale di Instragram, dove troverete tanti contenuti esclusivi, vi auguro un buon venerdì e un buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


 

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