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Episodio 132 Rai cancellazioni fantastiche e dove trovarle(discussione sulla cancellazione di Via dei Matti, Riserva Indiana e Dilemmi)

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Bentornate amiche e amici, ogni tanto come sapete se mi seguite da un po', mi piace dare la mia visione su quello che succede nell’ambito dell’intrattenimento che non sia solo serie e film, oggi parliamo della cancellazione di tre programmi del palinsesto Rai, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Bentornati amici e amiche, con un certo spirito critico ho deciso di fare un episodio diverso dal solito per parlare della polemica uscita la scorsa settimana in seguito dell’annuncio della chiusura prima del programma di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Via dei matti n. 0, di cui ci tengo a dirlo sono sempre stato un grande fan, tanto che all’annuncio di un vinile autografato non ho perso tempo e me lo sono accaparrato ed è un pezzo che spesso quando mostro la mia collezione di vinili ad amici è in cima alla classifica di quelli che mostro con orgoglio insieme ad un vinile di Paolo Fresu autografato ed un 45 giri di Caparezza in collaborazione con Fresu, Bonnot e Tracanna.

Di seguito all’annuncio della chiusura del loro programma sono arrivati anche gli annunci di chiusura del programma di Stefano Massini, Riserva Indiana, e il programma di Gianrico Carofiglio Dilemmi.

L’elemento chiave che ha dato il via alla polemica e alla giusta indignazione di coloro che seguivano questi programmi è il fatto che nessuno di questi aveva subito nel periodo recente un calo di ascolti così significativo da giustificarne la chiusura.

 

Purtroppo come ormai è ben chiaro l’influsso della politica sul mondo della rete Rai è sempre più invasivo e pressante.

Queste cancellazioni non sono altro che un’allarmante avviso su come il governo a suo modo cerchi di fare piazza pulita di programmi culturali e di quelli a lui sgraditi.

Ciò che viene premiato sui canali pubblici ormai sono quasi esclusivamente programmi di tv generalista, spesso con contenuti banali e che dal punto di vista economico costano poco, o almeno, costano molto meno rispetto ad un programma culturale che ha bisogno di ricerca, di studio e di messa in scena coerente e capace di raccontare una storia.

Programmi che arricchiscono il cittadino, che aumentano la sua cultura non sembrano essere i benvenuti sui canali che vorrei ricordare noi dobbiamo pagare attraverso le tasse.

Questa mossa, che sicuramente non sarà l’ultima, mina a smontare pezzo per pezzo una realtà che in passato aveva dato all’Italia di inizio novecento una cultura talmente ricca e alta da insegnargli la lingua stessa.

Vi vorrei ricordare in questo contesto il programma Condotto dal maestro Alberto Manzi, "Non è mai troppo tardi" lo storico corso di alfabetizzazione per adulti trasmesso dalla Rai tra il 1960 e il 1968.

 

Vorrei farvi capire che sono così critico perché a pensare da dove si è partiti e a dove si è arrivati oggi viene da piangere.

Penso a tutte quelle persone che nel corso dei decenni hanno dato l’anima affinché programmi culturali arricchissero le persone e che vedono ora l’impoverimento del luogo dove un tempo si è insegnata la lingua nazionale e dove ora c’è spazio solo per tv vuota e dove l’ignoranza dilaga pericolosa.

 

Come diceva Ernesto Guevara riguardo alla cultura, Un popolo che non sa né leggere né scrivere è un popolo facile da ingannare.

Bene, io vi invito a cercare la cultura da un’altra parte, il mondo è davvero pieno di meraviglie se aprite gli occhi, la Rai a questo punto ha due scelte, o piegarsi completamente ad un governo che a quanto pare non vuole i suoi cittadini arricchiti nella mente, oppure svegliarsi e capire che se continua su questa via, perderà anche quegli spettatori fedeli, che quando si accorgeranno che ormai della Rai di un tempo è rimasto solo il nome decideranno come molti di noi di riferirsi ad altri per il proprio intrattenimento.

 

Nel dire questo spero davvero di essere smentito, non è stato ancora comunicato ufficialmente l’annullamento di alcuni programmi culturali, spero quindi che almeno in parte la Rai capisca che senza la cultura i suoi canali non possono resistere a lungo.

In questi anni ha già perso tanti bravi conduttori e creatori di cultura che sono migrati con i loro programmi su canali che hanno avuto più occhio.

Potrei farvi alcuni nomi, come Crozza, che primo fra tutti per la sua satira politica non è stato più il benvenuto in Rai, ricordo quella scena vergognosa durante un Sanremo in cui fu fischiato dal pubblico, una scena che mi colpì profondamente e che mi fece capire che a volte l’ignoranza delle persone è un pozzo terribilmente profondo.

Successivamente venne Fazio, che portò il suo programma sul Nove, la Rai non solo perse un abile conduttore ma anche un programma che portava un sacco di Share.

Come loro tanti altri, la cultura ormai non è più di casa in Rai, si salva solo il programma ammiraglio che è condotto da Alberto Angela, personaggio però anche lui che vorrei ricordare non è stato ancora rinnovato ufficialmente il contratto.

Dubito fortemente che la Rai sia talmente incauta da farsi sfuggire un personaggio così riconosciuto da aver fatto da guida turistica a Re Carlo e a sua moglie. Alberto Angela però è un caso a parte nella storia della Rai, è di famiglia fin dai tempi di suo nonno e credo che difficilmente se ne andrà a meno che non succeda qualcosa di davvero grave.

Il problema di fondo però è che se la Rai comincia a non portare più contenuti di qualità ma solamente riempitivi nel proprio palinsesto arriverà il momento in cui i suoi spettatori cominceranno a domandarsi se sia ancora giusto pagare il canone per una emittente che in realtà non offre poi molto.

 

Non credo che sia necessario aggiungere altro in questo discorso, ho voluto e spero di esserci riuscito, darvi alcuni spunti di riflessione, di soluto come sapete io non parlo di politica nel mio podcast, ma in questo caso è talmente strettamente connessa all’argomento che era impossibile non citarla.

 

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, spero che questo episodio vi sia piaciuto, fatemi sapere tra i commenti voi cosa ne pensate, vi ricordo di iscrivervi al canale, siamo disponibili su Spreaker, Spotify, sul canale Youtube, sul canale Instagram ufficiale, vi ricordo inoltre che potete trovare le trascrizioni per non udenti degli episodi sul mio blog, trovate il link tra le info del Podcast, grazie per avermi seguito fin qui, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


 

 

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