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Episodio 44 - The Dirt: Mötley Crüe

  • Immagine del redattore: Matteo Marchi
    Matteo Marchi
  • 5 dic 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Bentornati a tutti amiche e amici, oggi voglio staccare dal mondo dei supereroi dei fumetti e voglio parlarvi di un film che mi ha colpito particolarmente, oggi parliamo di The dirt: Motley Crue, bentornati su Nitrato d’Argento.

 

Eccoci qui ha parlare di un film che nel panorama ormai ricco di film biografici sugli artisti della musica ha portato secondo me una ventata fresca e uno sguardo diverso, meno romantico e più vero, un film scanzonato e un po’ cazzone su una band che prende tutto senza troppa serietà e che ha fatto del caos e della distruzione il proprio marchio di fabbrica.

Oggi parliamo di The dirt: Motley Crue, film prodotto da Netflix e uscito nel 2019.

Ma vediamo insieme di cosa parla la trama.

The Dirt: Mötley Crüe (The Dirt) è un filmstatunitense diretto da Jeff Tremaine e scritto da Tom Kapinos, Rich Wilkes e Amanda Adelson, che descrive e ripercorre la carriera dei Mötley Crüe.

 

The Dirt, il film di Jeff Tremaine, basato sull'omonima autobiografia del gruppo dei Mötley Crüe, racconta, senza censura, di sesso, droga, rock'n roll, successo ed eccessi, e di come i membri della band Nikki Sixx(Douglas Booth), Mick Mars (Iwan Rheon), Tommy Lee (Colson Baker), e Vince Neil (Daniel Webber) trasfomarono i Mötley Crüe in una delle rock band più scandalose e oltraggiose della storia recente della musica.

 

Il film segue in maniera un po’ caotica l’evoluzione della band da semplice quartetto a esplosiva rock band.

La narrazione è fatta molto bene e attrae lo spettatore all’interno del mondo rock che si respirava in quegli anni di esordio e non si può che trovare un moto di simpatia per questi quattro musicisti strampalati che non si risparmiano nessuna follia che una star del rock possa permettersi.

Anche il film in sé non risparmia nulla allo spettatore, al contrario di produzioni più blasonate che tendono spesso a dare una veste romantica alla storia delle loro band, qui tutto è portato all’eccesso e alla presa in giro, tanto che persino i protagonisti stessi rompendo la quarta parete ci fanno sapere che ciò che sta venendo narrato può non essere accaduto in un vortice di incertezza e divertimento puro che fa gridare allo stupore ogni volta che uno dei protagonisti incappa in qualcosa di assurdo.

Il film in sé da veramente tanti spunti interessanti e avendolo visto con un’esperta del genere posso dire che è anche veramente ben fatto.

Anche gli attori nella loro interpretazione i regalano dei momenti di vera bravura, la rappresentazione dei singoli personaggi è davvero ben fatta, l’esecuzione musicale curata e sembra davvero che la regia sia stata fatta da un fan della band.

È un film che non può mancare ai fan della band e a tutti gli appassionati del rock, anche a tutti quelli che desiderano fare un tuffo nel passato durante gli anni d’oro della musica non possono farselo scappare.

Nel complesso mi sento di consigliare questo film a tutti i maggiorenni, non ha caso dico maggiorenni, perché come ho già specificato è un film piuttosto esplicito sulla vita di una delle band più scandalose di sempre e quindi preparatevi a venire scioccati.

Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui, noi ci vediamo la prossima settimana, sempre qui, sempre alla solita ora, buon venerdì e buon fine settimana, io sono Matteo e questo è Nitrato d’Argento.


 

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